Archive for the 'Mangiare Tartufo' Category

Il tartufo, golosità e lussuria

“Il tartufo, golosità e lussuria: cibo e seduzione dall’antichità ad oggi. Divagazioni e curiosità”. E’ questo l’argomento della serata inaugurale di Sagra & Profano, manifestazione che celebra il tartufo e tutto ciò che ruota intorno ad esso (storia e cultura popolare, arte, musica…). 

Domenica 6 luglio alle ore 19,00 a Campovalano (Teramo) quindi prende il via questa manifestazione che vedrà l’intervento di Chef, esperti di tartufi e giornalisti del settore, storici ed archeologi per parlare  degli aspetti afrodisiaci del tartufo, di cibo e seduzione,  della storia dei Piceni e del rapporto con  il cibo e dei gioielli della necropoli di Campovalano , il tutto intervallato  da  danza, musica e recitazione a tema. La stessa sera verrà inaugurata la mostra fotografica sui gioielli, reperti inediti della necropoli di  Campovalano, testimonianza di un passato di lusso e seduzione tra le donne  degli Italici, allestita in collaborazione con il museo archeologico di Campli; verrà inoltre inaugurata la mostra di ricamo organizzata dalla scuola di Campovalano. Mentre per l’inizio della vera sagra del tartufo bisognerà attendere mercoledì 9 luglio quando verranno presentate nuove proposte nell’ampio menù che tutte le sere offrirà la possibilità di assaggiare a scelta tra  tre primi e tre secondi piatti.
Per gli amanti dell’arte quest’anno è stato organizzato un premio di pittura estemporanea collegato al collaudato  premio di Martinsicuro con artisti provenienti da tutta Italia. I lavori rimarranno esposti al pubblico dal 7 al 13 luglio con la possibilità di acquisto da parte di enti o privati delle opere realizzate per l’occasione.

3° edizione di “Tartufo Scorzone di Toscana. Un sabato a Castello”

Sabato 7 giugno a Castelfiorentino si svolge la 3° edizione di “Tartufo Scorzone di Toscana. Un sabato a Castello”, con degustazioni gratuite e vendita di questo prodotto che viene raccolto in Valdelsa prevalentemente nei mesi estivi (giugno-novembre).

Il tartufo scorzone si distingue per il suo strato esterno verrucoso (da qui il nome di “scorzone”) e di colore nero, la sua polpa è di color bronzo ed è attraversata da numerose venature chiare, ramificate che scompaiono con la cottura. Pur non essendo pregiato come altre varietà, esso risulta ugualmente apprezzato dai buongustai per il suo profumo delicato.

Un appuntamento quindi da non perdere per gli amanti del tartufo che, in questa occasione, potranno assaggiare piatti tipici della cucina toscana a base di tartufo.

Tartufo, olio e vino…e molto altro su www.prodotti.appennino.biz

i prodotti dell'appennino centraleLa Redazione di www.Appennino.info, lancia un nuovo servizio: è nato Appennino Prodotti (www.prodotti.appennino.biz), il nuovo Portale per la vendita online dei prodotti tipici dell’Appennino.
E’ semplicissimo, basta un click e il gioco è fatto: direttamente dal web alla tavola.

Appennino Prodotti nasce infatti con l’obiettivo di promuove e valorizzare le tipicità dell’Appennino e diventare così un punto di incontro fra domanda e offerta.
Sono già in corso numerosi contatti diversi operatori del settore che presto andranno ad ampliare il già ricco catalogo di prodotti disponibili per il pubblico.
Appennino Prodotti è il primo servizio di e-commerce del network Appennino a cui presto seguiranno altri strumenti per la prenotazione e la vendita di pacchetti e servizi turistici.

Dall’olio al tartufo, dal vino ai liquori, dalle marmellate ai biscotti…e tanti altri prodotti di ottima qualità, coltivati nelle nostre terre.

Tutti i prodotti inseriti nel catalogo sono altamente selezionati, di elevata qualità e provengono dai migliori produttori dell’Appennino Centrale.

Alcuni dei prodotti presenti nel catalogo di Appennino Prodotti sono stati inseriti qui affianco: dalle Marche i tartufi bianchi di Acqualagna  da 25 o 50 gr e altri sfiziosi prodotti a base di tartufo (salse tartufate, olio extravergine al tartufo bianco, aceto balsamico al tartufo…) per arrichire i vostri piatti.

Per informazioni
prodotti@appennino.biz

Il Nero e il Bianco in cucina

Se per la scienza botanica le differenze fra il bianco e il nero sono minime,

Tartufo bianco pregiato - Tuber magnatum Pico
Tartufo nero pregiato - Tuber melanosporum Vittad.

“in cucina - come ci spiega Truffel.com - le due specie vengono nettamente distinte secondo un principio essenziale: il tartufo nero va consumato in quantità, quello bianco in pratica è un aromatizzante che trasmette ai cibi soprattutto un profumo, e va quindi impiegato in dosi minime.
Ma seppur il Bianco sia da sempre considerato il più ricercato (e costoso) nel suo genere, non mancano i fedeli appassionati del melanosporum.

Un’altra importante differenza gastronomica risiede, inoltre, nella cottura: mentre il nero si consuma cotto, il bianco viene usato quasi esclusivamente crudo, affettandolo con l’apposito tagliatartufi direttamente sulla vivanda.

Ma voi quale ‘colore’ preferite?
Ecco alcune invitanti ricette che abbiamo scovato in rete per aiutarvi nella vostra scelta.

Avete altri ‘gustosi’ consigli?

Cena marchigiana

Nuova tappa della nostra Redazione nei luoghi del Tartufo.
Questa volta siamo stati all’Agriturismo Ca’Andreana nei paraggi di Urbino, sempre assieme a giornalisti ed esperti di enogastronomia.
Nel video qui sotto lo chef Mauro Ferrari ci illustra il menù della serata: ancora una volta la conferma che il tartufo richiede sapori delicati che ne esaltino tutte le qualità organolettiche.
Imperdibili i tortelli di zucca al burro e tartufo bianco pregiato.

Risotto al tartufo

Tanto per gradire, vi segnalo questa ricetta per apprezzare il tartufo in formato risotto.
Come nota Carlo Zaccaria, produttore dell’omonimo riso, la ricetta è semplicissima.
Data la stagione avara, “la parte più complicata è sicuramente quella di entrare in possesso di una bella ‘trifola’.”

Cena romagnola

Sabato scorso, sono stato a Bagno di Romagna per conto della Redazione Appennino (già, prima o poi dovremo presentarci…). Mi sono ritrovato a cena all’Agriturismo Pian D’Angelo con alcuni esperti di gastronomia e giornalisti che si occupano di turismo.
C’erano fra gli altri Claudio Zeni che coordinava la serata, Vittorio Cota di Radio Rai, Massimo Canevari di Repubblica, Renato Malaman de Il mattino di Padova e Tiziano Zubani di Brescia Oggi. La piacevole chiacchierata con i promotori de La Strada del Tartufo scandita da portate arricchite di Nero Pregiato (vedi foto qui sopra) ha toccato diversi argomenti caldi per chi vuole percorrere La Strada o visitarne qualche tratto:

  1. il tartufo in tutte le stagioni: solitamente siamo abituati a pensare che le stagioni del tartufo siano 2, ottobre/novembre e marzo/aprile. Niente di più sbagliato, la tartuficultura è attiva 12 mesi all’anno e ogni stagione regala il suo tipo di tartufo. Per cui ogni momento è buono per visitare l’Appennino Centrale sulla scia (è proprio il caso di dirlo!) del tartufo, anzi tornando in momenti diversi dell’anno si possono apprezzare diverse qualità del nostro tubero.
  2. la Strada del Tartufo è circolare: non ha capo nè coda, ma è un anello che unisce le 4 regioni interessate, ma di questo parleremo in un prossimo post, con tanto di cartina, così è più chiaro.
  3. Tartufo, ma non solo: oltre alla pregiata enogastronomia locale c’è tanto di arte, cultura, storia, e natura da (ri)scoprire. Paesaggi inaspettati e costellati di rocche, dimore storiche, gli antichi Municipia, gli scrigni dell’arte.
  4. l’Uomo: l’Appennino Centrale è uno degli ormai pochi luoghi in cui si incontra l’Uomo. La genuinità del cibo, deriva dalla genuinità delle persone che abitano queste zone, la loro profonda umanità, caratteristica rara che molte mete del turismo di massa non offrono più.

N.B.: se passate nei paraggi del Pian D’Angelo, non dimenticate di assaggiare gli antipasti e le strepitose tagliatelle al Nero pregiato che vedete qui sopra.

Guazzetto di uovo al tartufo bianco