Se per la scienza botanica le differenze fra il bianco e il nero sono minime,
Tartufo bianco pregiato - Tuber magnatum Pico
Tartufo nero pregiato - Tuber melanosporum Vittad.
“in cucina - come ci spiega Truffel.com - le due specie vengono nettamente distinte secondo un principio essenziale: il tartufo nero va consumato in quantità , quello bianco in pratica è un aromatizzante che trasmette ai cibi soprattutto un profumo, e va quindi impiegato in dosi minime.”
Ma seppur il Bianco sia da sempre considerato il più ricercato (e costoso) nel suo genere, non mancano i fedeli appassionati del melanosporum.
Un’altra importante differenza gastronomica risiede, inoltre, nella cottura: mentre il nero si consuma cotto, il bianco viene usato quasi esclusivamente crudo, affettandolo con l’apposito tagliatartufi direttamente sulla vivanda.
Ma voi quale ‘colore’ preferite?
Ecco alcune invitanti ricette che abbiamo scovato in rete per aiutarvi nella vostra scelta.
- Quando il dolce si confonde con il gusto
- Dall’antipasto al contorno: per un menù completo al gusto inconfondibile di Tartufo
- Mangiare tartufo in Toscana
- I cannelloni di crespelle al tartufo di Mea Culpa Gourmet
- DeliziaTartufi
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Avete altri ‘gustosi’ consigli?





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