Tanto per gradire, vi segnalo questa ricetta per apprezzare il tartufo in formato risotto.
Come nota Carlo Zaccaria, produttore dell’omonimo riso, la ricetta è semplicissima.
Data la stagione avara, “la parte più complicata è sicuramente quella di entrare in possesso di una bella ‘trifola’.”





Se ben fatto il risotto consente di apprezzare al meglio le virtù e gli straordinari profumi del Tartufo. Come facevo notare nella ricetta che avete segnalato (e vi ringrazio per questo) è secondo me importante creare un risotto strutturato, con una mantecatura delicata e con un buon equilibrio tra sapori e profumi che non devono in nessun modo interferire con l’aroma ed il gusto del tartufo. A volte mi è capitato di assaggiare risotti al tartufo in cui si sentiva in modo troppo spiccato il gusto del brodo di cottura, questo secondo me penalizza enormemente il piatto.
Grazie a te Carlo, dalle ricete che molti ci segnalano noto come il tartufo sia l’impreziosimento per piatti semplici, dai sapori delicati e non eccessivamente marcati. Questo permette di apprezzare a pieno le qualità organolettiche del nostro tubero. Vedo che anche tu sei su questa linea…
Ci sono invece ricette più complesse che stanno generando qualche dibattito fra gli esperti….