Vi aspetta Domenica 11 e Domenica 18 novembre 2007 la nuova imperdibile edizione della “Fiera mercato e Sagra del Tartufo Bidente”. Come ogni anno sono previste per l’occasione interessanti esposizioni (dalle ore 9,00 alle ore 11,00) durante le quali saranno premiati i più pregiati esemplari del Tuber Magnatum Pico, nonchè i professionisti più qualificati del settore:
- il Tartufo più grosso
- il Tartufo più profumato
- il più vecchio tra i tartufai
- la più grossa quantità
- il trofeo tra i commercianti
Dalle ore 15.00 i visitatori saranno allietati con musiche e spettacoli itineranti per le vie del paese e Domenica 18 novembre 2007 (dalle 10 alle 17), si terrà per le vie del Borgo, un’interessante esposizione sugli antichi mestieri: “LA ROBA IN ZNI’”
Oltre all’imperdibile visita agli invitanti stand gastronomici al coperto, sarà aperto a tutti i partecipanti il “Sentiero naturalisti piante e funghi”.
La manifestazione si svolge lungo le vie di Cusercoli ed è ad ingresso gratuito.

Si è, inceve, appena conclusa la 41° edizione della “Fiera e Sagra del Tartufo Bianco” di Dovadola (21 e 28 ottobre 2007).
Come vuole l’ormai consolidata tradizione romagnola anche quest’anno durante la terza e la quarta domenica del mese di ottobre si è festeggiato il re della tavola con ricchi stand gastronomici, eventi a tema e deliziosi piatti a base del prezioso tubero che nasce spontaneo nelle verdi colline attorno alla cittadina di Dovadola.
Tagliatelle, polenta, crostini, panzerotti, uova al tartufo, ogni alimento per l’occasione ha acquistato l’inebriante gusto del re della tavola per deliziare e stupire ogni volta come fosse la prima, il palato di esperti degustatori e semplici buone forchette.
Dovadola, che si trova a 18 Km da Forlì e a 142 metri di altitudine, è sovrastata dall’abbandonata Rocca dei Conti Guidi, un pregevole esempio di architettura medioevale che rappresenta la fortificazione di un sistema difensivo, molto ampio, disseminato in tutto il territorio circostante. Il nome di Dovadola deriva dal latino “Duo Vadora” ovvero due guadi, per la sua particolare locazione tra i due passaggi del fiume Montone.
Il territorio della Val del Montone è molto ricco di “Tuber magnatum pico” detto comunemente tartufo bianco, “il più pregiato dei tartufi” come sentenziava il padre dell’arte culinaria Pellegrino Artusi ed anche il più costoso, ma fortunatamente ne basta una piccola quantità per insaporire i piatti.
La manifestazione richiama ogni anno circa ventimila persone, attirate dalle preziose specialità al tartufo, accompagnate da tantissime interessanti iniziative.





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